Caldo estremo? Una zuppa fredda persiana: la Abdoogh Khiar

 



   Rinfrescarsi passa anche dal palato. E così sono arrivato a questa zuppa fredda di origine persiana: fresca, aromatica, nutriente e sana. Oltretutto facilissima da preparare. 

Ingredienti (per 4 persone)

- 500 g di yogurt bianco intero (meglio se denso, tipo greco; va benissimo anche lo yogurt colato leggermente acidulo)

- 4 cetrioli piccoli (preferibilmente persiani, croccanti; in alternativa 1 cetriolo lungo tipo inglese), tagliati a dadini molto piccoli o grattugiati

- 2-3 ravanelli, tritati finemente (facoltativi ma tradizionali)

- 1 mazzetto di erba cipollina, tritata

- 1 piccolo mazzetto di menta fresca, tritata

- 1 piccolo mazzetto di basilico, tritato

- qualche rametto di aneto, tritato

- 60 g di gherigli di noce, tritati grossolanamente

- 60 g di uvetta sultanina (chiara), sciacquata

acqua fredda e cubetti di ghiaccio

petali di rosa essiccati per guarnire (facoltativi)

pane secco: pita o piadina tostata, andrebbe usato nella ricetta originale lavash o sangak 

Preparazione

In una ciotola capiente lavora lo yogurt con una frusta per un minuto, fino a renderlo liscio e cremoso. Unisci i cetrioli, i ravanelli, le erbe fresche tritate, l'uvetta e le noci, e mescola bene. Strofina tra le dita la menta secca e falla cadere nella zuppa: sprigiona così tutto il suo aroma. Aggiusta di sale e pepe.

Copri e lascia riposare in frigorifero per almeno un'ora, così che i sapori si fondano. Al momento di servire, diluisci con acqua fredda mescolando poco alla volta, fino alla consistenza che preferisci: l'Abdoogh Khiar può essere denso quasi come una crema o più fluido, da bere. Attenzione a non renderlo troppo acquoso.

Versa nelle ciotole, completa con qualche cubetto di ghiaccio e una spolverata di petali di rosa. Cinque minuti prima di servire spezzetta il pane secco direttamente nella zuppa, lasciandolo ammorbidire quel tanto che basta a restare leggermente masticabile.

Qualche consiglio

Si gusta al meglio appena fatto: cetrioli ed erbe tendono ad appassire e ad ammorbidirsi col tempo. Se vuoi prepararlo con qualche ora d'anticipo, sostituisci la menta fresca con altra menta secca, che regge meglio. Ogni famiglia persiana ha la sua variante: c'è chi grattugia i cetrioli e chi li taglia a dadini, chi aggiunge uno spicchio d'aglio grattugiato, chi un filo di acqua di rose. Il bello di questo piatto è proprio la sua libertà.

E secondo la tradizione, dopo una scodella di Abdoogh Khiar nel pieno della calura, l'unica cosa giusta da fare è un bel pisolino all'ombra.


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